RIMOZIONE E SMALTIMENTO MATERIALI CONTENENTI AMIANTO, DISBRIGO PRATICHE ED AUTORIZZAZIONI 

 
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L’amianto è un gruppo di minerali naturali con delle caratteristiche particolarmente interessanti, soprattutto per il settore edile (dove per anni è stato considerato un materiale estremamente versatile a basso costo), e per questo impiegato in diversi campi e in oltre 3000 prodotti diversi.

Infatti, l’amianto è:
• indistruttibile;
• resistente al calore e al fuoco;
• molto flessibile;
• termoisolante.

Per questo, in passato, è stato utilizzato in vari tipi di costruzioni.
Il materiale più utilizzato è stato l’eternit, ovvero un composto di cemento e amianto.

Dal 1994, dopo aver scoperto la potenziale pericolosità di questo materiale, l’amianto non è più stato utilizzato.

 
 

 
 

I materiali contenenti amianto, grazie alle loro ottime caratteristiche isolanti e ignifughe, hanno trovato larga diffusione nel periodo compreso tra gli anni '50 e '80 sino al declino con la completa messa al bando, sia a livello di produzione che di commercializzazione, avvenuta nei primi anni '90.

Ma essi sono ancora presenti negli edifici e possono essere divisi in tre categorie:
• materiali, applicati a spruzzo o a cazzuola, che rivestono superfici;
• rivestimenti isolanti di tubi e caldaie;
• miscellanea di altri materiali comprendente, in particolare,
   pannelli ad alta densità (cemento-amianto), pannelli a bassa
   densità (cartoni), prodotti tessili, refrattari per caminetti e stufe.

I materiali in cemento-amianto, soprattutto sotto forma di lastre di copertura, sono quelli maggiormente diffusi.

 
   
 

Se il materiale che contiene amianto è friabile, può essere facilmente sbriciolato o ridotto in polvere con la semplice pressione delle mani. In tal caso le fibre di amianto sono libere o debolmente legate. Le fibre che si liberano sono talmente sottili da rimanere in sospensione nell'aria e risultano facilmente inalabili.

L'amianto è pericoloso solo quando le fibre di cui è composto possono essere inalate.
Nei materiali compatti contenenti amianto (es."eternit"), le fibre sono fortemente legate alla matrice e difficilmente si liberano. Questi materiali possono diventare un rischio solo se abrasi o danneggiati.
E' importante controllare lo stato di conservazione di tutti i materiali contenenti amianto ed evitare gli interventi che possano danneggiarli.

 
 

 
 

• Asbestosi:

malattia cronica che determina insufficienza respiratoria; si manifesta a distanza di 6-10 anni dall'esposizione all'amianto; è provocata da elevata esposizione a fibre di amianto;

 

• cancro al polmone:

si manifesta a distanza di anni dall'esposizione all'amianto;

• mesotelioma pleurico:

è un tumore maligno molto raro nella popolazione (1-7 casi per milione di persone/anno) ma presente con fre-quenza maggiore nei soggetti esposti all'amianto. La latenza di questa malattia è superiore a 20 anni.

       
     
 

 
 

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